Alessandro Franceschi

IT [Somewhere in .IT]

Nasce, informaticamente, con un Commodore 64, cresce con l’Amiga, dove si interessa della scena demo e pubblica una rivista su floppy disk chiamata Abnormalia: qui si può iniziare a vedere la sua passione per le parole, inventate, rimescolate, deformate, devastate e spesso maltrattate.
In quel contesto rivendica ancora la paternità del termine “scener”, ma nessuno gli crede.

La sua biografia digitale matura nel 1996, quando fonda un Internet Service Provider inizialmente basato su un unico server Linux a cui erano collegati 8 modem da 28.8 kbit.
In quegli anni fa un po’ di tutto, gestendo sistemi, reti, siti web, sicurezza e marketing, allargando orizzontalmente le sue conoscense del mondo Internet.

Nel 2002 fonda OpenSkills, un portale di documentazione tecnica in italiano, orientato alla condivisione della conoscenza (informatica) e negli anni continua e consolida la specializzazione nella amministrazione di sistemi.

Nel 2008 scopre Puppet, un software che permette di centralizzare e automatizzare la configurazione di server e, di fatto se ne innamora. L’amore dura fino ad oggi, dopo centinaia di consulenze e corsi in giro per l’Europa, un libro, e il rilascio, sempre rigorosamente con licenza open Source, di decine di moduli Puppet usati in tutto il mondo.

Nel 2021 entra nel crew di DigitalSWAT con l’intenzione di tornare a torturare le parole e raccontare Internet a modo suo.

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